Finalmente da qualche giorno anche in Italia il tanto atteso Google Panda è arrivato, e nei forum impazzano le discussioni, le testimonianze di cali di traffico o di miglioramenti di ranking. Non voglio dire niente sull’algoritmo (che Enrico Altavilla spiega esaustivamente sul suo blog) e sui suoi effetti veri o supposti (come ben chiarisce Stuart in un suo recente post). Più che altro, voglio invece dare qualche strumento concreto per chi si ritrova di fronte al quesito, forse sterile, dell’impatto di Panda sulle strategie di link building basate soprattutto sull’article marketing, ora che sembra molti siti UGC siano stati molto devalutati.
Iniziamo col dire che nella faccenda ci sono 2 attori:
- I siti ospitanti gli articoli
- I contenuti inviati
Un sito valido + un contenuto unico danno ancora qualche risultato: a mio parere, se qualcuno afferma che l’Article Marketing è morto attualmente esagera. Ma tutto sta a come si fa.
Vero è che nel video che riporto qui sotto Matt Cutts dice che l’article marketing non è una buona strada da seguire, perché i link non vengono considerati “editoriali” in quanto di solito i testi sono duplicati su decine di siti:
ma in primis non esistono solo link “editoriali” e in seconda battuta non è detto che i contenuti debbano essere per forza duplicati. I siti più seri rifiutano testi già online su altri siti e non permettono di inserire link se il numero di parole non è sufficiente. Inserire articoli su siti del genere credo possa essere ancora abbastanza efficace. Il problema quindi non è se funzioni o no, ma quanto sia dispendioso in relazione ai benefici che dà.
La mia opinione a riguardo è che il gioco non valga la candela, ma questo non significa che un article marketing fatto bene non serva.
Di certo, non è utile pubblicare decine di volte lo stesso articolo su altrettanti siti, quindi se non avete tempo da investire nell’attività, lasciate perdere. A meno di…
(Da qui in poi leggerete di tecniche quantomeno borderline. Non significa che le consigli, ma tra le cose che un SEO deve sapere credo ci siano anche queste e quindi buona lettura…)
Nei posti più oscuri in cui si parla di SEO, le paroline magiche sono – da tanto tempo – Article Spinning: se non sapete cos’è, vi consiglio questo articolo di Rishil Lakhani che copre i molti aspetti dello spinning; in due parole, comunque, si tratta di riscrivere parole e/o frasi di un testo in modo che risulti differente dall’originale. Un risultato di spinning può essere, per esempio, ottenere queste due frasi:
- Questo libro è bello
- Questo romanzo è brutto
La sintassi, la cosidetta spintax, per arrivare a questo esito è molto semplice:
{Questo|Quel} {libro|romanzo} è {bello|brutto}.
Usando la riga precedente con uno spinner tipo Crewriter.com otterrete diverse combinazioni di parole, e sembrerebbe che sia tutto ok. Perché a una lettura umana le frasi sono diverse, e un controllo con Copyscape o simili il contenuto sarà dato come originale.
Il problema è che Google non è così stupido e per verificare se due testi siano duplicati usa tecniche sofisticate, tra cui per esempio gli N-grammi. Sul sito di Bill Slawski trovate diversi articoli riguardo a brevetti che contemplano l’uso di N-grammi per classificare i documenti, e se siete interessati credo che possiate dare uno sguardo a questo intitolato Google’s Paraphrase-Based Indexing, Part 2. Vi renderete conto che semplicemente variare qualche (o anche tutte le parole) può non essere sufficiente a fare di un testo un pezzo originale. Sarà 100% unico, come i venditori di articoli sbandierano, ma non sarà originale…
E quindi? La risposta è che se si vuole percorrere la strada del content spinning bisogna usare delle accortezze per evitare che gli articoli vengano filtrati per duplicazione. Gli aspetti a cui badare sono questi:
- Gli articoli spinnati, per come viene fatto di solito lo spinning, hanno all’incirca lo stesso numero di parole.
Soluzione: inserire nella sintassi di spinning dei vuoti come alternative a frasi.
Esempio: {{Questo|Quel} {libro|romanzo} è {bello|brutto}|}
Tra le frasi alternative in output da questa sintassi ce n’è una vuota (il pipe finale prima della parentesi graffa di chiusura). Inserendo questo pezzo in un testo da spinnare, quindi, si potranno avere articoli con la frase “Questo libro è brutto” e altri in cui la frase non c’è. Ciò farà cambiare il numero di parole, e ovviamente quanto più la frase è lunga tanto più la differenza sarà elevata. - Gli articoli linkano tutti alla stessa pagina con lo stesso anchor text.
Soluzione: cambiare l’anchor text e la pagina di destinazione del link
Esempio: {{Questo|Quel} {<a href=”/pagina1.html”>libro</a>|<a href=”/pagina2.html”>romanzo</a>} è {bello|brutto}|} - Gli articoli linkano solo a un unico sito (poco credibile, di solito) e non a risorse a tema autorevoli.
Soluzione: inserire link verso siti trusted, variando anche qui dominio e anchor text - L’HTML degli articoli è lo stesso.
Soluzione: inserire codice HTML nella sintassi: <strong></strong>, <em></em>, <li></li>, <br />, <span style=”color:#xxx”></span>, e tutto quello che vi viene in mente
Esempio: {{Questo|<strong>Quel</strong>} {<em><a href=”/pagina1.html”>libro</a></em>|<a href=”/pagina2.html”>romanzo</a>} è {bello|brutto}|<br />} - Il senso delle frasi è lo stesso (ricordate gli N-grammi).
Soluzione: variare la forma delle frasi, oltre che i termini. Si può dire la stessa cosa in forma affermativa, interrogativa, negativa.
Esempio: {Questo libro è bello|Non si può dire che questo libro non sia avvincente|Chi potrebbe mai seriamente affermare che quest’opera è noiosa?} - Gli articoli vengono pubblicati dallo stesso autore nello stesso giorno.
Soluzione: usate username diversi sui vari siti, e inserite gli articoli in giorni differenti o tenendo conto delle tempistiche di approving di ciascuno.
Ultimo suggerimento: mescolate tutto quello che avete letto finora e tenete conto che più è innestato lo spinning, meglio è. La cosa migliore è creare una sintassi di spinning prima per i paragrafi, poi scendere al livello delle frasi, infine delle parole.
Ora, dopo avere fatto una rapida panoramica sull’Article Spinning avanzato (che sicuramente cercando nei posti giusti troverete spiegato meglio che qui), concludo comunque con un’evidenza che credo non abbia bisogno di tante spiegazioni: basta usare Yahoo! Site Explorer per osservare che per Posizionamento Zen preferisco impiegare diverse ore o anche giorni per scrivere guest post su siti autorevoli (SeoMoz, SEJ o Tagliablog, per citarne alcuni), piuttosto che fare article marketing.
A ciascuno lascio trarre le proprie conclusioni…




Ottima considerazione sull’article marketing e buone idee per lo spinning (che tra l’altro dovro’ usare prossimamente)

Aggungo anche bicicletta ed elittica, cosi’ prima o poi inizieranno ad arrivarti visite di bellissime ragazze che vogliono rassodare i glutei andando a fare spinning
Ciao Andrea,
grazie del commento e dell’apprezzamento, ma soprattutto del suggerimento… quasi quasi metto anche qualche foto “esplicativa” (sai com’è, cerchiamo di sfruttare pure la ricerca per immagini…)
Cerca su bing immagini ? Ha molte piu’ opzioni e le immagini sono di qualità migliore
(altrimenti mi scordo di seguire le discussioni)
inoltre consiglio di mettere il plugin “subscribe to comment”
Credo che il nome corretto dello spinner sia “CrewRiter.com” (anche alla url manca una “r”).
Ciao Alessio, grazie per la segnalazione, ho corretto
@Andrea, ci sono talmente pochi commenti su questo blog che il plugin davvero mi pare inutile ^_^’