<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> <rss
version="2.0"
xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
> <channel><title>Posizionamento Zen</title> <atom:link href="http://www.posizionamentozen.com/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" /><link>http://www.posizionamentozen.com</link> <description>Raggiungi i primi posti sui motori di ricerca senza sudare</description> <lastBuildDate>Sat, 05 May 2012 11:13:39 +0000</lastBuildDate> <language>en</language> <sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod> <sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency> <generator>http://wordpress.org/?v=3.3.2</generator> <xhtml:meta xmlns:xhtml="http://www.w3.org/1999/xhtml" name="robots" content="noindex" /> <item><title>L&#8217;analisi dello scenario keyword per far crescere il business</title><link>http://www.posizionamentozen.com/lanalisi-dello-scenario-keyword-per-far-crescere-il-business.html</link> <comments>http://www.posizionamentozen.com/lanalisi-dello-scenario-keyword-per-far-crescere-il-business.html#comments</comments> <pubDate>Fri, 23 Mar 2012 09:00:02 +0000</pubDate> <dc:creator>Mike Fleming</dc:creator> <category><![CDATA[Adwords]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.posizionamentozen.com/?p=404</guid> <description><![CDATA[Nota introduttiva: Quello che segue è un guest post pertanto le opinioni dell&#8217;autore possono non riflettere quelle di Posizionamento Zen. Un problema con l&#8217;analisi dei dati legati alle parole chiave (o di tutti i dati [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p><small><em>Nota introduttiva: Quello che segue è un guest post pertanto le opinioni dell&#8217;autore possono non riflettere quelle di Posizionamento Zen.</em></small></p><p>Un problema con <strong>l&#8217;analisi dei dati</strong> legati alle parole chiave (o di tutti i dati legati a quello stesso scopo) è che la maggior parte delle persone tende a concentrarsi sui “grandi player”, come le prime 10 parole chiave, o le 10 pagine di destinazione, ecc. Anche i report degli strumenti di analisi per default mostrano solo le <strong>“Top 10”</strong> di qualcosa. Qual è il problema? Le vostre 10 Top keyword probabilmente rappresentano <strong>solo una frazione</strong> delle informazioni che avete a disposizione. Per esempio, per l&#8217;azienda a cui faccio riferimento nel mio grafico qui sopra, le prime 10 parole chiave hanno rappresentato solo il 7% del traffico. Di conseguenza, ogni azione intrapresa basata unicamente su una Top 10 di metriche probabilmente avrà <strong>poco impatto</strong> sul business.<br
/> <span
id="more-404"></span></p><h3>Analizzare lo scenario keyword</h3><p>La maggior parte delle persone ha sentito parlare del concetto di <strong><em>long tail</em></strong>, ma molti semplicemente non sanno come analizzarla e, soprattutto, non sanno <strong>giudicare</strong> se la stanno monetizzando al meglio. Se si impara a farlo, si avrà un netto <strong>vantaggio</strong><strong> competitivo</strong>.</p><p>La prima cosa da fare è tracciare un <strong>grafico</strong> del <em>keyword landscape</em>, lo scenario in cui ci si muove, esportando le parole chiave e posizionandole sull’asse X di un sistema cartesiano, con le visite sull&#8217;asse Y. Questo grafico illustrerà il comportamento di ricerca relativo al proprio sito, mostrando dove si è <strong>vulnerabili,ovvero </strong>nella <em>testa,</em> e come la gente cerchi a mano a mano che ci si sposta a destra. Si osservino le dimensioni della <strong>testa</strong><strong> rispetto alla coda</strong> in termini di parole chiave e visite. Cosa ci dicono riguardo alla copertura delle parole chiave e alla loro forza?</p><p>Se una <strong>grande percentuale</strong> del traffico viene dalla testa, si è molto vulnerabili alla concorrenza, perché se i rankings per le top keywords per qualche motivo imprevisto vengono meno (aggiornamenti degli algoritmi di Google, lancio del nuovo sito senza aver consultato un bravo SEO, ecc), <strong>si è nei guai</strong>. Se di contro è <strong>troppo</strong><strong> piccola</strong> la percentuale che viene dalla testa, la strategia di keyword messa in atto manca di focus e presenza per i termini di settore più importanti e conosciuti, lasciando significative opportunità di mercato sul tavolo negli spazi più grandi.</p><p>In questo esempio, direi che la testa della curva finisce a circa 500 visite. Le visite totali per questo sito negli ultimi 6 mesi sono state 381.975. La testa ha contribuito per 62.917, il 16% del traffico del sito. Se possedessi questo sito, mi piacerebbe l’aspetto di questo grafico, perché la testa non è né troppo grande né troppo piccola. Se perdessi posizionamenti per le parole chiave più importanti, la mia azienda non sarebbe in difficoltà, e sto mostrando comunque una buona presenza per i termini più popolari del settore. <strong>Ricordate</strong>: Una buona strategia <em>search</em> di lungo termine per la vostra azienda non dovrebbe fare affidamento su poche parole chiave “preferite”. Questa tendenza rende il vostro business molto vulnerabile. Né tuttavia si dovrebbe fallire nel competere in modo aggressivo per le posizioni migliori per i termini che sono di maggior valore per il vostro settore (in termini di guadagni). La strategia di <a
href="http://www.polepositionmarketing.com/"><em>website marketing</em></a> ottimale dà una crescita coerente e costante a dispetto di cambiamenti dei motori di ricerca che non si possono controllare.</p><h3>Come SEO e PPC hanno bisogno di operare insieme</h3><p>Una buona e solida base di <strong>lungo termine</strong> per la vostra azienda richiede l&#8217;uso di entrambi i canali di ricerca per massimizzare la copertura delle parola chiave. Con la <strong>SEO</strong>, in genere si cerca di posizionarsi per le parole chiave della <strong>testa</strong>, quelli che chiamiamo &#8220;<em>core term</em>&#8220;. Si tratta generalmente di parole chiave non-brand che sono popolari per il vostro settore. Ma, come potete vedere, in uno scenario sano la testa porta solo una minoranza del traffico potenziale e delle conversioni che potreste e dovreste ottenere. Qui è dove PPC e SEO devono lavorare insieme per fornire la strategia ottimale per le keyword.</p><p>Il <strong>pay-per-click</strong> può rendere visibili in aree di <strong>long tail</strong> in grado di far acquisire clienti redditizi che semplicemente non si possono raggiungere con la SEO, non importa quanto buona sia l&#8217;ottimizzazione. Se si dispone di un buon manager della campagna PPC, si sarà in grado di coprire queste aree (con profitto) mentre l’attività SEO continua ad espandere la vostra presenza con l&#8217;ottimizzazione organica. Non solo:  nella maggior parte dei casi che ho osservato, un posizionamento organico e un annuncio PPC sulla stessa pagina dei risultati tendono ad <strong>aumentare</strong> i risultati complessivi rispetto alla sola presenza naturale (anche se si consiglia di testarlo, su parole chiave per le quali si è ben posizionati).</p><p>Se la testa è troppo grande, semplicemente non si è presenti in tutti i luoghi in cui sarebbe importante esserci. Il PPC è un modo per rimediare. D’altro lato, se la coda è troppo grande e la testa è troppo piccola, non si sta investendo abbastanza nella SEO, o nel giusto servizio SEO. In entrambi i casi, l’analisi dello scenario delle parole chiave può rapidamente e facilmente mostrare <strong>dove c&#8217;è un&#8217;occasione</strong> per il proprio business che non si sta cogliendo.</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.posizionamentozen.com/lanalisi-dello-scenario-keyword-per-far-crescere-il-business.html/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Come rel=prev e rel=next possono cambiare volto alla tua SERP</title><link>http://www.posizionamentozen.com/come-relprev-e-relnext-possono-cambiare-volto-alla-tua-serp.html</link> <comments>http://www.posizionamentozen.com/come-relprev-e-relnext-possono-cambiare-volto-alla-tua-serp.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 21 Mar 2012 07:30:13 +0000</pubDate> <dc:creator>Giuseppe Pastore</dc:creator> <category><![CDATA[Seo]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.posizionamentozen.com/?p=414</guid> <description><![CDATA[Originariamente pubblicata su zen2seo.tumblr.com/ (seguitemi se vi va).]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Originariamente pubblicata su <a
href="http://zen2seo.tumblr.com/" rel="me" title="Zen2Seo">zen2seo.tumblr.com/</a> (seguitemi se vi va).</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.posizionamentozen.com/come-relprev-e-relnext-possono-cambiare-volto-alla-tua-serp.html/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Test sul primo link: fallito</title><link>http://www.posizionamentozen.com/test-primo-link-miglior-metodo.html</link> <comments>http://www.posizionamentozen.com/test-primo-link-miglior-metodo.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 28 Dec 2011 06:47:19 +0000</pubDate> <dc:creator>Giuseppe Pastore</dc:creator> <category><![CDATA[Test Seo]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.posizionamentozen.com/?p=328</guid> <description><![CDATA[Diversi mesi fa ho condiviso su SeoMoz e su questo blog un test SEO che riguardava la cosiddetta &#8220;regola del primo link&#8220;. Il post in inglese ha suscitato un interesse discreto, tanto da essere ripreso [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Diversi mesi fa ho condiviso su SeoMoz e su questo blog un <strong>test SEO</strong> che riguardava la cosiddetta &#8220;<a
href="http://www.posizionamentozen.com/3-modi-per-aggirare-il-primo-link.html"><strong>regola del primo link</strong></a>&#8220;. Il post in inglese ha suscitato un interesse discreto, tanto da essere ripreso da diversi altri siti e da meritarsi una menzione (con smentita) anche da parte di <a
href="http://www.lowlevel.it/">Enrico Altavilla</a> al SEO Swing del 2011.<br
/> Oggi, benché, i risultati non siano significativi, voglio condividere un &#8220;corollario&#8221;, se vogliamo chiamarlo così, a quel test.</p><p>La domanda a cui proviamo a dare una risposta è: <strong>quale</strong> dei tre metodi proposti (anchor link, querystring + canonical, redirect 301) è <strong>migliore</strong>?</p><h3>Setup del test</h3><p>Mi sono mosso così:</p><ol><li>Ho creato una pagina il cui nome file è paginaA2.html e il cui Title è <em><strong>Grisomalone</strong></em>.</li><li>La pagina è linkata nel footer del sito per poter essere indicizzata</li><li>La pagina linka 3 diverse altre (paginaC, paginaD, paginaE) con lo stesso anchor text, ovvero <strong><em>Grisocatorcio</em></strong>. Tutte e tre le pagine contengono il termine Grisocatorcio nel Title e una sola volta nel testo (seconda parola). Il numero di parole, tutte senza senso, di ogni pagina è lo stesso.</li><li>La paginaA2 linka di nuovo queste 3 pagine (C, D, E) utilizzando anche l&#8217;anchor text <strong><em>Grisosamborio</em></strong>. Nessuna delle tre pagine contiene il termine Grisosamborio. I link sono fatti così:<ul><li>PaginaC.html#1 (anchor link)</li><li>paginaD.html?c=ass (querystring + canonical link nella paginaD)</li><li>paginaF.html (paginaF fa redirect 301 verso paginaE)</li></ul></ol><p>In base a quanto visto nel primo test, sia paginaC, che paginaD, che paginaE <strong>dovrebbero essere in SERP</strong> per la parola Grisosamborio.</li><p><span
id="more-328"></span></p><h3>Cosa mi aspetto?</h3><p>Se tutti e tre i metodi evidenziati per aggirare la regola del primo link sono <strong>efficaci allo stesso modo</strong>, le posizioni delle tre pagine nella SERP per la query Grisosamborio devono coincidere con quelle della query Grisocatorcio.</p><p>Se le posizioni <strong>non coincidono</strong>, potrebbe essere che la posizione migliore indichi un maggior passaggio di link juice.</p><h3>Risultati</h3><p>Li mostro di seguito.</p><p><strong>15/12/2010</strong>: le posizioni per Grisocatorcio (1° anchor text) sono C, E, D.<br
/> Per Grisosamborio (2° anchor text) è indicizzata solo la C.</p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2010-12-15_grisocatorcio.png" width="556" /></p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2010-12-15_grisosamborio.png" width="556" /></p><p><strong>01/01/2011</strong>: le posizioni per Grisocatorcio (1° anchor text) sono C, D, E (stesso ordine in cui compaiono i link nella paginaA2).<br
/> Per Grisosamborio (2° anchor text) le posizioni sono E, C, D.</p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-01-01_grisocatorcio.png" width="556" /></p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-01-01_grisosamborio.png" width="556" /></p><p><strong>13/01/2011</strong>: le posizioni per Grisocatorcio (1° anchor text) sono D, E, C.<br
/> Per Grisosamborio (2° anchor text) è indicizzata solo la pagina C.</p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-01-13_grisocatorcio.png" width="556" /></p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-01-13_grisosamborio.png" width="556" /></p><p>In seguito alla sparizione delle altre due pagine dalla SERP per Grisosamborio, mi chiedo se la pagina linkante non sia troppo poco forte per spingere 6 link. La situazione rimane la stessa per diversi mesi, con solo paginaC indicizzata per la seconda query, e con la SERP ballerina per la prima.</p><p><strong>15/04/2011</strong>: le posizioni per Grisocatorcio (1° anchor text) sono E, C, D.<br
/> Per Grisosamborio (2° anchor text) è indicizzata solo la pagina C.</p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-04-15_grisocatorcio.png" width="556" /></p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-04-15_grisosamborio.png" width="556" /></p><p><strong>12/08/2011</strong>: le posizioni per Grisocatorcio (1° anchor text) sono D, C, E.<br
/> Per Grisosamborio (2° anchor text) è indicizzata solo la pagina D.</p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-08-12_grisocatorcio.png" width="556" /></p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-08-12_grisosamborio.png" width="556" /></p><p><strong>24/09/2011</strong> le posizioni per Grisocatorcio (1° anchor text) sono E, D, C.<br
/> Per Grisosamborio (2° anchor text) le posizioni sono E, D.</p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-09-24_grisocatorcio.png" width="556" /></p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-09-24_grisosamborio.png width="556" /></p><p><strong>15/10/2011</strong> le posizioni per Grisocatorcio (1° anchor text) sono E, D, C.<br
/> Per Grisosamborio (2° anchor text) le posizioni sono E, C, D.</p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-10-15_grisocatorcio.png width="556" /></p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-10-15_grisosamborio.png" width="556" /></p><p><strong>16/11/2011</strong> le posizioni per Grisocatorcio (1° anchor text) sono E, C, D.<br
/> Per Grisosamborio (2° anchor text) le posizioni sono E, C, D.</p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-11-16_grisocatorcio.png" width="556" /></p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-11-16_grisosamborio.png" width="556" /></p><p><strong>24/12/2011</strong> le posizioni per Grisocatorcio (1° anchor text) sono C, D, E.<br
/> Per Grisosamborio (2° anchor text) è indicizzata solo la pagina E.</p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-12-24_grisocatorcio.png" width="556" /></p><p><img
src="http://www.posizionamentozen.com/test-seo/2011-12-24_grisosamborio.png" width="556" /></p><p>A distanza di circa un anno, direi che il test <strong>non ha dato indicazioni rilevanti</strong>.</p><ol><li>La SERP per Grisocatorcio (1° anchor text) è cambiata numerose volte e non è possibile prenderla come riferimento;</li><li>La SERP per Grisosamborio (2° anchor text) è cambiata anch&#8217;essa troppo spesso, in maniera scorrelata dalla prima. Negli ultimi mesi è rimasta per prima (o unica) sempre la soluzione con redirect 301, ma il dato credo lasci il tempo che trova.</li></ol><p>In conclusione, quindi, se devo indicare un metodo come preferibile agli altri in ottima passaggio di link juice, non so dare risposte.</p><p>Se qualcuno ha testato la stessa cosa e ha dati migliori da condividere, i commenti sono aperti&#8230;</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.posizionamentozen.com/test-primo-link-miglior-metodo.html/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>Guest post: non fate troppo i fighi</title><link>http://www.posizionamentozen.com/profili-di-link-innaturali.html</link> <comments>http://www.posizionamentozen.com/profili-di-link-innaturali.html#comments</comments> <pubDate>Wed, 09 Nov 2011 05:11:25 +0000</pubDate> <dc:creator>Giuseppe Pastore</dc:creator> <category><![CDATA[Seo]]></category> <category><![CDATA[Link Building]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.posizionamentozen.com/?p=361</guid> <description><![CDATA[Chi mi segue su Twitter mi avrà visto ogni tanto condividere link di guest post pubblicati su siti dedicati alla SEO, principalmente americani. I motivi per cui investo in guest blogging parte del tempo che [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Chi mi segue <a
href="http://www.twitter.com/zen2seo">su Twitter</a> mi avrà visto ogni tanto condividere link di <a
href="http://www.zen2seo.com#contact"><strong>guest post</strong></a> pubblicati su siti dedicati alla SEO, principalmente americani. I motivi per cui investo in guest blogging parte del tempo che potrei invece impiegare per aggiornare Posizionamento Zen sono vari, ma uno dei principali è che <strong>non ricevo link</strong> spontanei: forse i contenuti non sono meritevoli, forse i SEO hanno il braccino corto in questo senso, e sicuramente io non promuovo molto i post, ma resta il fatto che non raccatto link spontanei con facilità. E quindi resta poco da fare: se Maometto non va alla montagna, la montagna deve andare da Maometto. Poiché sono interessato a condividere esperienze con persone professionalmente preparate, i link vado a cercarmeli difficili, dove valgono tanto non solo in termini di trust ma anche di visibilità. E cosa succede, allora, per tornare al titolo del post? Succede che ho un <strong>profilo di link</strong> in ingresso <strong>scarsamente naturale</strong>, almeno stando a quanto è emerso dal mio minuscolo studio a riguardo.<br
/> Per chiarire cosa intenda, partiamo dal cosa consideri naturale. Ecco dei profili di link naturali:<br
/> <span
id="more-361"></span><br
/> <a
href="http://www.posizionamentozen.com/wp-content/uploads/2011/10/link-profilo-film.png"><img
class="aligncenter size-full wp-image-364" title="link in ingresso naturali" src="http://www.posizionamentozen.com/wp-content/uploads/2011/10/link-profilo-film.png" alt="" width="556" height="270" /></a></p><p>Il grafico è tirato fuori con un tool <a
href="http://www.seomoz.org/blog/link-profile-tool-to-discover-linking-activity">condiviso da SeoMoz</a> alcune settimane fa. E&#8217; sicuramente molto riduttivo limitarsi a tracciare una distribuzione dei link in base alla Domain Authority, ovviamente, visto che naturale/innaturale può essere vista sotto molti diversi aspetti:<br
/> - velocità di acquisizione<br
/> - rapporto follow/nofollow<br
/> - tipologia (forum/commenti/article marketing/directory/editoriali&#8230;)<br
/> - posizione (content/sidebar/footer)<br
/> - anchor text (brand/non brand)<br
/> - topic (da siti a tema/non a tema)<br
/> E potremmo continuare ancora. Comunque, anche la distribuzione di autorevolezza dei domini linkanti può essere una metrica da considerare, e ho fatto qualche prova.</p><p>Come potete vedere dal grafico, i siti in prima pagina in un settore in cui si attraggono <strong>molti link spontanei</strong> (recensioni cinematografiche) hanno profili di link in ingresso abbastanza <strong>simili</strong>, fatta salva l&#8217;area sottesa alle spezzate che dipende dal numero dei link (reperiti tramite <a
href="http://www.opensiteexplorer.org/">Open Site Explorer</a>).</p><p>In settori in cui invece c&#8217;è un <strong>link building aggressivo</strong>, si vede come i profili di link siano abbastanza diversi tra loro.</p><p><img
class="aligncenter size-full wp-image-365" title="link non naturali" src="http://www.posizionamentozen.com/wp-content/uploads/2011/10/link-prestiti.png" alt="" width="556" height="300" /></p><p>Questi sono alcuni siti in una SERP legata ai prestiti. Al viola, che potrebbe essere preso come un profilo naturale (si tratta del sito delle Poste che di certo non si applica in link building), non ce n&#8217;è uno che ci si avvicini.</p><p>Ma se andiamo a vedere il profilo di link in ingresso  (in blu nell&#8217;immagine che apre il post) di Posizionamento Zen, per il quale faccio guest blogging a target elevato, confrontato con quello di un mio altro sito (Thrillercafe.it) che ha molti link spontanei, si nota subito come ci siano due <strong>spike sospetti</strong> a 70 e 90.</p><p>La semplice domanda da porsi è se potrebbe una situazione del genere far scattare qualche <strong>flag algoritmico</strong>. La risposta non sono sicuro che sia no, trovandoci di fronte a una condizione che si scosta significativamente dalla &#8220;normale&#8221;.</p><p>Da questa analisi, non scientifica, sia chiaro, come conclusione traggo dunque quella di <strong>essere ragionevoli</strong>: quando si va alla ricerca di link, siano da guest blogging o da altre fonti, puntare all&#8217;autorevolezza dei link in ingresso è importante ma bisogna fare attenzione ad avere anche tanti link sporchi e scarsi, prima. Avere <strong>solo link forti non è normale</strong> (a riprova: vi è mai capitato che vi siate ammazzati a creare link trusted e che poi solo un po&#8217; di article marketing e directory di bassa qualità vi abbiano fatto fare di colpo il salto?)</p><p>Per finire: per riequilibrare la situazione direi mi servono parecchi link di livello inferiore a quelli cercati finora. Se il post vi è sembrato utile, semmai potete cominciare a darmi una mano!</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.posizionamentozen.com/profili-di-link-innaturali.html/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>0</slash:comments> </item> <item><title>700 link in un colpo, a costo zero</title><link>http://www.posizionamentozen.com/blog-abbandonati-per-linkbuilding.html</link> <comments>http://www.posizionamentozen.com/blog-abbandonati-per-linkbuilding.html#comments</comments> <pubDate>Mon, 26 Sep 2011 19:20:10 +0000</pubDate> <dc:creator>Giuseppe Pastore</dc:creator> <category><![CDATA[Grey/Black Hat]]></category> <category><![CDATA[Link Building]]></category> <guid
isPermaLink="false">http://www.posizionamentozen.com/?p=349</guid> <description><![CDATA[Chi ha letto l&#8217;ultimo mio post sull&#8217;article spinning avanzato, avrà capito che ogni tanto qualche incursione nelle tecniche meno trasparenti la faccio, perlomeno sul piano della disquisizione teorica. Oggi vi mostro come si possono raccogliere [...]]]></description> <content:encoded><![CDATA[<p>Chi ha letto l&#8217;ultimo mio post sull&#8217;<a
href="http://www.posizionamentozen.com/article-spinning-avanzato.html">article spinning avanzato</a>, avrà capito che ogni tanto qualche incursione nelle tecniche meno trasparenti la faccio, perlomeno sul piano della disquisizione teorica.<br
/> Oggi vi mostro come si possono raccogliere <strong>alcune centinaia di link</strong> in meno di mezz&#8217;ora e senza spendere un centesimo.<br
/> L&#8217;immagine qui sopra vi mostra i link riportati da Yahoo! Site Explorer per un sito, o meglio un blog, che ho appena registrato. Qualcuno di voi sicuramente starà pensando a un dominio scaduto, e in questo caso non è molto lontano. Ma un dominio scaduto ha un costo, mentre io l&#8217;ho avuto gratis.<br
/> Come?<br
/> <span
id="more-349"></span>Semplice. Con un po&#8217; di pazienza sono andato a ravanare tra <strong>i rifiuti della blogosfera</strong>: blog in precedenza ospitati su blogspot che sono stati cancellati e il cui nome era disponibile per una nuova registrazione.<br
/> La semplice <strong>query</strong> <em>registra intitle:&#8221;Blog non trovato&#8221; inurl:blogspot</em> restituisce alle volte delle perle inattese, registrare di nuovo il nome è immediato. E con esso ti arrivano tutti i link ancora in vita verso quel terzo livello.<br
/> A questo punto, <strong>cosa farne del blog</strong> dipende da che tipo di link si hanno in ingresso, dalle esigenze e dalle scelte di ciascuno. Un po&#8217; di possibilità le elenco di seguito.</p><ul><ol><strong>Riportare in vita</strong> il blog, inserirci contenuto (possibilmente a tema con quello precedente) e beneficiare dei link direttamente.</ol><ol>Usarlo per <strong>linkare altri siti</strong>. In questo caso, i target beneficiano in maniera indiretta dei link che riceve il blog.</ol><ol>Implementare un <strong>rozzo redirect</strong> con un meta refresh a 0 secondi, e trasferire in qualche modo i link in ingresso verso il proprio sito.</ol></ul><p>In tutti i casi è facile però far scattare <strong>campanelli d&#8217;allarme</strong>.</p><p>Nel <strong>primo caso</strong>, soprattutto se il tema del blog non sarà il medesimo che in passato, si inizierà probabilmente ad attrarre o creare link in ingresso con anchor text diverso dal passato. E le incongruenze con lo storico sono sempre sospette, come mostra l&#8217;immagine qui a seguire, tratta da un totemico articolo su Seomoz sul <a
href="http://www.seomoz.org/blog/understanding-link-based-spam-analysis-techniques">Link spamming</a>.</p><p><img
src="http://www.seomoz.org/img/upload/overtime.png" alt="link spamming" width="556" /></p><p>Nell&#8217;<strong>ultimo caso</strong>, il sito su cui si rimanda avrà un&#8217;esplosione di inbound link da siti difficilmente a tema e con anchor text che può non c&#8217;entrare nulla con quello desiderato. Red flag probabile. E per domini giovani e pochi link in entrata, vedo anche il rischio di perdere tematicità.</p><p>La scelta meno &#8220;pericolosa&#8221; potrebbe essere la <strong>seconda</strong>, sempre se non si continua sulla strada blackhat usando il blog come parte di una link wheel. Inserendo invece qualche articolo originale ogni tanto, a tema col pregresso e in qualche modo con il sito target, linkando inizialmente solo verso siti autorevoli, qualche beneficio si potrà averlo.</p><p>Per finire, giusto <strong>due considerazioni</strong>:</p><ul><li>Usare google per trovare questi blog implica necessariamente che <strong>il motore sa</strong> che per essi c&#8217;è stata una fase di cancellazione, e quindi un <em>prima</em> e un <em>dopo</em>.</li><li>Blogspot appartiene a Google, che quindi sa che <strong>l&#8217;account</strong> che gestisce il blog è cambiato.</li></ul><p>Credo d&#8217;aver detto tutto quello che mi viene in mente a riguardo. Che dite, ora vi metterete a caccia o è tempo sprecato?</p> ]]></content:encoded> <wfw:commentRss>http://www.posizionamentozen.com/blog-abbandonati-per-linkbuilding.html/feed/</wfw:commentRss> <slash:comments>2</slash:comments> </item> </channel> </rss>
<!-- Performance optimized by W3 Total Cache. Learn more: http://www.w3-edge.com/wordpress-plugins/

Page Caching using disk: enhanced
Database Caching 1/3 queries in 0.002 seconds using disk: basic
Object Caching 658/659 objects using disk: basic

Served from: www.posizionamentozen.com @ 2012-05-18 16:36:13 -->
