SEO blog

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Nota introduttiva: Quello che segue è un guest post pertanto le opinioni dell’autore possono non riflettere quelle di Posizionamento Zen.

Un problema con l’analisi dei dati legati alle parole chiave (o di tutti i dati legati a quello stesso scopo) è che la maggior parte delle persone tende a concentrarsi sui “grandi player”, come le prime 10 parole chiave, o le 10 pagine di destinazione, ecc. Anche i report degli strumenti di analisi per default mostrano solo le “Top 10” di qualcosa. Qual è il problema? Le vostre 10 Top keyword probabilmente rappresentano solo una frazione delle informazioni che avete a disposizione. Per esempio, per l’azienda a cui faccio riferimento nel mio grafico qui sopra, le prime 10 parole chiave hanno rappresentato solo il 7% del traffico. Di conseguenza, ogni azione intrapresa basata unicamente su una Top 10 di metriche probabilmente avrà poco impatto sul business.
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Confronto link in ingresso guest post

Chi mi segue su Twitter mi avrà visto ogni tanto condividere link di guest post pubblicati su siti dedicati alla SEO, principalmente americani. I motivi per cui investo in guest blogging parte del tempo che potrei invece impiegare per aggiornare Posizionamento Zen sono vari, ma uno dei principali è che non ricevo link spontanei: forse i contenuti non sono meritevoli, forse i SEO hanno il braccino corto in questo senso, e sicuramente io non promuovo molto i post, ma resta il fatto che non raccatto link spontanei con facilità. E quindi resta poco da fare: se Maometto non va alla montagna, la montagna deve andare da Maometto. Poiché sono interessato a condividere esperienze con persone professionalmente preparate, i link vado a cercarmeli difficili, dove valgono tanto non solo in termini di trust ma anche di visibilità. E cosa succede, allora, per tornare al titolo del post? Succede che ho un profilo di link in ingresso scarsamente naturale, almeno stando a quanto è emerso dal mio minuscolo studio a riguardo.
Per chiarire cosa intenda, partiamo dal cosa consideri naturale. Ecco dei profili di link naturali:
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Paginazione con rel=prev e rel=next

Originariamente pubblicata su zen2seo.tumblr.com/ (seguitemi se vi va).

Diversi mesi fa ho condiviso su SeoMoz e su questo blog un test SEO che riguardava la cosiddetta “regola del primo link“. Il post in inglese ha suscitato un interesse discreto, tanto da essere ripreso da diversi altri siti e da meritarsi una menzione (con smentita) anche da parte di Enrico Altavilla al SEO Swing del 2011.
Oggi, benché, i risultati non siano significativi, voglio condividere un “corollario”, se vogliamo chiamarlo così, a quel test.

La domanda a cui proviamo a dare una risposta è: quale dei tre metodi proposti (anchor link, querystring + canonical, redirect 301) è migliore?

Setup del test

Mi sono mosso così:

  1. Ho creato una pagina il cui nome file è paginaA2.html e il cui Title è Grisomalone.
  2. La pagina è linkata nel footer del sito per poter essere indicizzata
  3. La pagina linka 3 diverse altre (paginaC, paginaD, paginaE) con lo stesso anchor text, ovvero Grisocatorcio. Tutte e tre le pagine contengono il termine Grisocatorcio nel Title e una sola volta nel testo (seconda parola). Il numero di parole, tutte senza senso, di ogni pagina è lo stesso.
  4. La paginaA2 linka di nuovo queste 3 pagine (C, D, E) utilizzando anche l’anchor text Grisosamborio. Nessuna delle tre pagine contiene il termine Grisosamborio. I link sono fatti così:
    • PaginaC.html#1 (anchor link)
    • paginaD.html?c=ass (querystring + canonical link nella paginaD)
    • paginaF.html (paginaF fa redirect 301 verso paginaE)

In base a quanto visto nel primo test, sia paginaC, che paginaD, che paginaE dovrebbero essere in SERP per la parola Grisosamborio.

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Chi ha letto l’ultimo mio post sull’article spinning avanzato, avrà capito che ogni tanto qualche incursione nelle tecniche meno trasparenti la faccio, perlomeno sul piano della disquisizione teorica.
Oggi vi mostro come si possono raccogliere alcune centinaia di link in meno di mezz’ora e senza spendere un centesimo.
L’immagine qui sopra vi mostra i link riportati da Yahoo! Site Explorer per un sito, o meglio un blog, che ho appena registrato. Qualcuno di voi sicuramente starà pensando a un dominio scaduto, e in questo caso non è molto lontano. Ma un dominio scaduto ha un costo, mentre io l’ho avuto gratis.
Come?
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